Sa.Ve.

Sa.Ve. è un progetto scalabile per la conservazione di Venezia e della sua laguna.

Il progetto base riguarda un sistema brevettato per la regolazione del livello dell'acqua nella laguna di Venezia tramite la regolazione dei flussi idrici nei suoi emissari.

Speciali sbarramenti sono posti alle tre bocche di porto a protezione di Venezia e della sua laguna per evitare il fenomeno dell'acqua alta a Venezia.

Singolarmente in ognuno degli emissari della laguna, tramite le dighe, si regolano i flussi idrici, dal mare alla laguna e viceversa.

Il progetto base è integrabile con un sistema brevettato per il ricambio dell'acqua nella laguna di Venezia.

Il sistema ricambia l'acqua generando flussi idrici dal mare alla laguna e viceversa.

Il ricambio viene effettuato, anche e soprattutto, quando il livello del mare rimane più alto di quello della laguna e le dighe restano chiuse, anche per giorni consecutivi.

L'impianto di ricambio dell'acqua è anch'esso scalabile per ottenere una distribuzione diffusa con crescente capillarità.

Esso funziona esclusivamente con energia rinnovabile prodotta dalle maree senza alcun consumo di energia da combustibili fossili.

L'integrazione dei due sistemi è ulteriormente integrabile con un sistema, in attesa di brevetto, per il contenimento, in laguna ed in particolare in Venezia, della erosione di rive e fondamenta dovuta allo scorrimento dell'acqua contro di esse e per il contenimento del fenomeno di deposizione di sedimenti indesiderati che possono anche parzialmente ostruire rii e canali.

Il significato del non particolarmente felice neologismo "scalabilità", i Veneziani lo conoscono da sempre, essi nel corso dei secoli hanno costruito la meravigliosa Venezia e, con tenacia e sagacia, hanno via via deviato fiumi, scavato canali in laguna, costruito dighe in mare e compiuto altre audaci ed ingegnose opere per conservare Venezia.

La gradualità, nel realizzare progetti ambiziosi, permette di verificare i risultati man mano ottenuti e permette di calibrare gli interventi ulteriori, per evitare danni e sprechi anche economici.

Affinché si possano portare avanti gradualmente buoni progetti è bene e forse indispensabile avere una visione d'insieme di ciò che, pur gradualmente, si intende realizzare.

Il delicato ecosistema della laguna è opportuno non sia lacerato da interventi estemporanei e settoriali, costosi ed invasivi, ma con rispetto e con deferenza, sia preservato nella sua integrità con progetti di salvaguardia da realizzare con un'ottica lungimirante e una visione d'insieme.

Per esempio, in qualunque modo funzioneranno le dighe, quando esse verranno chiuse, il problema del ricambio idrico nella laguna potrebbe diventare urgente. E' quindi bene porsi subito il problema, anche se vi si provvederà gradualmente.

Il progetto Sa.Ve. , nel suo complesso, è studiato per integrarsi con le attuali infrastrutture per la protezione della laguna e lo sono ancor più le sue singole parti.

L'amore e la venerazione dei Veneziani e del mondo intero per Venezia guideranno per il meglio e preserveranno Venezia, come sempre è avvenuto finora.